Obsidian Manuale dell'Editor (Copilot 19-1-26)

 

Assolutamente sì, Gian. Ti preparo una guida completa, chiara e strutturata all’editor di Obsidian, pensata proprio per chi lo sta provando su PC e vuole poi portarlo su tablet senza frizioni.

L’obiettivo è darti una mappa mentale solida: come funziona l’editor, quali sono i comandi essenziali, come si gestiscono note, link, allegati, plugin, e come impostare un workflow pulito e produttivo.


Guida completa all’editor di Obsidian (per PC e tablet)

🧱 1. Concetto di base: il Vault

  • Un vault è semplicemente una cartella sul tuo dispositivo.
  • Dentro ci sono:
    • file Markdown (.md)
    • eventuali allegati (PDF, immagini, audio)
    • cartelle organizzative
    • configurazioni e plugin

Su tablet (Boox, iPad, Android) funziona allo stesso modo: una cartella sincronizzata (Dropbox, iCloud, OneDrive, Syncthing).


✍️ 2. L’editor: come funziona davvero

Obsidian usa un editor Markdown ibrido: puoi scrivere in Markdown puro, ma vedere una resa “pulita” mentre scrivi.

Modalità disponibili

  • Live Preview (consigliata): scrivi Markdown ma vedi formattazione in tempo reale.
  • Source Mode: vedi il Markdown puro senza resa grafica.
  • Reading Mode: visualizzazione senza editing.

Puoi passare da una all’altra con:

  • Ctrl+E (toggle)
  • Icona in alto a destra della nota

🔤 3. Markdown essenziale per Obsidian

Obsidian usa Markdown standard, con alcune estensioni potenti.

Titoli

# Titolo 1
## Titolo 2
### Titolo 3

Grassetto e corsivo

**grassetto**
*corsivo*

Liste

- punto elenco
- altro punto

1. lista numerata
2. altro elemento

Citazioni

> citazione

Codice

`inline code`
```python
print("codice")

### Tabelle
ColonnaColonna
AB

---

# 🔗 4. **Link: la vera potenza di Obsidian**
### Link a note interne

[[Nome della nota]]


### Link a sezioni interne

[[Nota#Sezione]]


### Link a blocchi specifici

[[Nota^identificatore]]


### Creazione rapida di nuove note
Scrivi:

[[Nuova nota]]

e premi Invio: la nota viene creata.

---

# 🧩 5. **Tag**
I tag sono parole chiave precedute da `#`.

Esempi:

#filosofia #progetto #da_rivedere


Sono utili per:
- filtri
- ricerche
- viste nel plugin *Tag Pane*

---

# 📁 6. **Gestione dei file**
Puoi:
- trascinare PDF, immagini, audio
- incollare immagini direttamente nella nota
- creare cartelle per organizzare

Obsidian non impone una struttura: puoi essere minimalista o gerarchico.

---

# 🔍 7. **Ricerca avanzata**
La ricerca è uno dei punti più forti.

### Ricerca semplice
`Ctrl+F` nella nota  
`Ctrl+Shift+F` nel vault

### Ricerca avanzata (globale)
Operatori utili:
- `tag:#filosofia`
- `path:"cartella"`
- `file:Titolo`
- `-tag:#archivio` (esclusione)
- `"frase esatta"`

---

# 🧠 8. **Backlinks e Graph View**
### Backlinks
Mostrano chi linka la nota corrente.  
È la base del metodo Zettelkasten e della scrittura non lineare.

### Graph View
Una visualizzazione a rete del tuo vault.  
Utile per:
- vedere cluster concettuali
- individuare note isolate
- navigare per associazioni

---

# ⚙️ 9. **Plugin core (già inclusi)**
I più importanti:

### **Daily Notes**
Crea una nota giornaliera con un template.

### **Templates**
Permette di usare modelli predefiniti.

### **Backlinks**
Mostra i link entranti.

### **File Explorer**
Gestione file.

### **Tag Pane**
Gestione tag.

### **Outline**
Indice dei titoli della nota corrente.

---

# 🧪 10. **Plugin community (opzionali ma potenti)**
Per iniziare, i più utili:

### **Calendar**
Interfaccia calendario per le Daily Notes.

### **Dataview**
Query dinamiche sulle note (tipo database).

### **Templater**
Template avanzati con variabili e script.

### **Periodic Notes**
Gestione di note giornaliere, settimanali, mensili.

### **Advanced Tables**
Migliora la gestione delle tabelle.

---

# 📱 11. **Uso su tablet**
Su tablet Obsidian è identico, con alcune attenzioni:

### Sincronizzazione consigliata
- **Syncthing** (perfetto per Boox e Android)
- **iCloud** (iPad)
- **OneDrive** (cross-platform)
- **Obsidian Sync** (a pagamento, ma impeccabile)

### Suggerimenti pratici
- usa **Live Preview** per una resa più leggibile
- attiva **Soft Wrap** per evitare scroll orizzontale
- usa **pennino + PDF annotati** se lavori su Boox

---

# 🧭 12. **Workflow consigliato per iniziare**
Ti propongo un flusso semplice e robusto:

### 1. Crea un vault con 3 cartelle:

00_Inbox 10_Note 90_Archivio


### 2. Attiva:
- Daily Notes
- Templates
- Backlinks
- Outline

### 3. Crea un template base per le note:

{{title}}

Idea principale

Collegamenti


### 4. Usa `[[link]]` ogni volta che un concetto richiama un altro.

### 5. Rivedi periodicamente le note e collega ciò che emerge.

---

# 🎯 Vuoi che ti prepari anche:
- un **template completo** per il tuo workflow accademico?
- una **configurazione ottimizzata** per Boox?
- una **mappa concettuale** del funzionamento di Obsidian?
- un **set di plugin consigliati** per filosofia, teoria sociale e scrittura?

Dimmi tu come vuoi procedere: posso costruire un setup su misura per il tuo modo di lavorare.
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Ciao Gian — lo screenshot è chiarissimo, grazie. In Obsidian quello che vedi non sono “finestre” vere e proprie, ma pannelli (panes) aperti affiancati. Capita spesso quando si clicca su “Apri in un nuovo pannello” o si trascina una nota.

Per chiuderli ci sono tre modi semplici:


🔹 1. Chiudere il pannello con la “X”

In alto a destra di ogni pannello c’è una piccola X.
Se non la vedi, passa il mouse sul titolo della nota: compare subito.


🔹 2. Chiudere tutti i pannelli tranne quello attivo

Molto utile quando hai un layout “esploso” come nel tuo screenshot.

  • Clic destro sulla tab della nota che vuoi tenere aperta
  • Seleziona “Close other tabs” (o “Chiudi le altre schede”)

🔹 3. Chiudere un pannello dal menu del pannello

Ogni pannello ha un menu (tre puntini verticali) in alto a destra.
Dentro trovi “Close” o “Chiudi”.


🔹 Bonus: evitare che succeda di nuovo

Se Obsidian ti apre pannelli nuovi troppo spesso:

  • Vai in Settings → Core plugins
  • Controlla “Tabs” e “Workspaces”
  • Oppure attiva “Always open in current tab” (se usi il plugin “Tab Management”)

Se vuoi, posso anche suggerirti un layout minimal per scrivere senza distrazioni, oppure mostrarti come bloccare il layout così non si apre più nulla per sbaglio.

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Obsidian può salvare automaticamente tutte le immagini (e gli altri allegati) in una cartella dedicata, così la vista ad albero resta pulita e ordinata. È una delle impostazioni più utili per mantenere un vault elegante, soprattutto se lavori molto con note ricche di media.

📁 Come raggruppare automaticamente tutte le immagini in una cartella

1. Apri le impostazioni

Settings → Files & Links

2. Cerca la sezione Attachment folder

Troverai l’opzione:

  • Default location for new attachments

Puoi scegliere tra:

  • Same folder as current file
  • In the vault folder
  • In a specified folderquesta è quella che vuoi

3. Seleziona In a specified folder

E scegli (o crea) una cartella, ad esempio:

_assets
media
attachments
resources/img

Molti usano una struttura tipo:

assets/
   img/
   pdf/
   audio/

4. (Opzionale) Organizzazione più fine

Sempre in Files & Links puoi decidere:

  • se rinominare automaticamente gli allegati quando rinomini la nota
  • se creare sottocartelle automatiche per anno/mese
  • se mantenere i link relativi o assoluti

🎯 Risultato

Ogni volta che incolli o trascini un’immagine in una nota:

  • Obsidian la salva automaticamente nella cartella che hai scelto
  • La vista ad albero resta pulita
  • Le note non vengono “inquinate” da file sparsi

💡 Se vuoi un setup ancora più elegante

Posso suggerirti una struttura minimalista e scalabile, perfetta per un vault di lavoro serio come il tuo. Oppure, se vuoi, posso aiutarti a configurare un template Obsidian che gestisca automaticamente anche allegati specifici per progetto.

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Puoi lavorare con Obsidian su più PC usando solo un disco esterno, ma per farlo in modo stabile devi risolvere un punto critico: la lettera dell’unità che cambia (A:, F:, G: …).
Se non la stabilizzi, Obsidian non trova più il vault e devi reimpostarlo ogni volta.

La soluzione è semplice e robusta.


🔧 Obiettivo

Far sì che il tuo disco esterno abbia sempre la stessa lettera su ogni PC, così Obsidian trova il vault senza problemi.


✅ Passo 1 — Assegna una lettera fissa al disco su ogni PC

Windows permette di “bloccare” una lettera a un’unità specifica.

  1. Collega il disco esterno.
  2. Apri Gestione Disco
    • Tasto destro su Start → Gestione Disco
  3. Trova il tuo disco esterno nella lista.
  4. Tasto destro → Cambia lettera e percorso di unità
  5. Scegli una lettera alta e poco usata (es. X: o Z:).
  6. Conferma.

Ripeti questa operazione su ogni PC che userà il disco.

👉 In questo modo, ogni volta che colleghi il disco, Windows gli assegna sempre la stessa lettera, evitando conflitti.


📁 Passo 2 — Metti il tuo vault Obsidian sul disco esterno

Struttura consigliata:

X:\ObsidianVaults\
    mio_vault\
        (note)
        (assets)

Poi, su ogni PC:

  • Apri Obsidian → Apri cartella come vault
  • Seleziona X:\ObsidianVaults\mio_vault

Da quel momento Obsidian lo ricorderà.


🔄 Passo 3 — Usa il vault solo quando il disco è collegato

Obsidian non ama i vault “fantasma”.
Quindi:

  • Prima apri Obsidian, poi collega il disco
  • Oppure collega il disco e poi apri Obsidian
  • Evita di aprire il vault se il disco non è presente

🧠 Nota importante

Questa soluzione funziona perfettamente se usi un solo disco come “hub” del tuo lavoro.
Se invece vuoi lavorare in parallelo su più dispositivi senza portarti dietro il disco, allora serve una sincronizzazione (ma tu hai detto che non la vuoi).


🎯 Risultato

  • Il disco ha sempre la stessa lettera
  • Obsidian trova sempre il vault
  • Nessun rumore, nessun errore, nessuna confusione

Se vuoi, posso suggerirti anche una struttura di cartelle ottimizzata per un vault su disco esterno, oppure un modo per automatizzare backup locali senza cloud.

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Sì, è possibile installare Obsidian su un disco esterno… ma non risolve il problema della lettera dell’unità.
E soprattutto: non è necessario installarlo lì per far funzionare i vault.

Ti spiego con precisione cosa succede.


💡 1. Obsidian è “portabile”: puoi metterlo su un disco esterno

La versione Obsidian Portable (solo Windows) può essere estratta su una chiavetta o un disco esterno.
Funziona senza installazione: basta lanciare l’eseguibile.

👉 Ma questo NON cambia il modo in cui Windows assegna la lettera al disco.
Se il disco diventa A:, F:, G:, Z:, Obsidian portabile non può farci nulla.


📌 2. I vault NON vengono “visti automaticamente”

Anche se Obsidian è sul disco esterno, i vault sono comunque cartelle del disco.
Se la lettera cambia, il percorso cambia:

  • F:\ObsidianVaults\mio_vault
  • G:\ObsidianVaults\mio_vault
  • Z:\ObsidianVaults\mio_vault

Per Obsidian sono tre percorsi diversi, quindi devi reimpostare il vault ogni volta.


🎯 3. La soluzione vera resta la stessa

Per avere un’esperienza stabile su più PC:

👉 Devi assegnare la stessa lettera fissa al disco su ogni computer.

Una volta fatto questo:

  • puoi usare Obsidian installato localmente
  • oppure la versione portabile sul disco
  • i vault saranno sempre trovati automaticamente
  • non dovrai più reimpostare nulla

🧭 4. Quando ha senso usare Obsidian portabile?

Solo in questi casi:

  • vuoi portarti dietro anche le impostazioni di Obsidian (tema, plugin, preferenze)
  • vuoi lasciare zero tracce sui PC che usi
  • lavori spesso su computer non tuoi

Ma non risolve il problema della lettera variabile.


✔️ Conclusione

  • , puoi installare Obsidian sul disco esterno.
  • No, questo non evita la necessità di fissare la lettera dell’unità.
  • La soluzione robusta è: assegnare una lettera stabile (es. X:) al disco su ogni PC.

Se vuoi, posso suggerirti una configurazione ottimale del disco esterno per un vault professionale: struttura cartelle, backup locale, e setup portabile elegante.

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Perfetto, ora sì 👍

📊 Diagramma a blocchi (PNG)

Ho rigenerato un diagramma a blocchi pulito che confronta:

  • Debito produttivo (catena: investimenti → crescita reale → coesione → democrazia)

  • Debito speculativo (catena: finanziarizzazione → instabilità → austerità → oligarchia)

👉 Scarica il PNG – diagrammi a blocchi “Debito produttivo vs Debito speculativo”

Questo schema è pensato proprio come base visuale per il lavoro teorico che vuoi sviluppare.


Ora passiamo al confronto teorico

Sweezy – Minsky – Balbo

Nesso: debito / potere / forma di governo

Ti propongo una sintesi comparativa per assi concettuali, utile per un capitolo teorico.


1. Paul Sweezy (con Magdoff, Foster, McChesney)

Asse centrale

  • Stagnazione strutturale del capitalismo maturo

  • Eccesso di capitale → difficoltà di valorizzazione nella sfera reale

Debito

  • Strumento di contro-tendenza alla stagnazione

  • Espansione del debito privato (consumi) e finanziario

  • Non crea nuova base produttiva → rinvia la crisi

Potere

  • Spostamento del potere verso:

    • grandi corporation

    • sistema finanziario

  • Crescente dipendenza dello Stato dai mercati

Forma di governo

  • Democrazia svuotata

  • Stato formalmente sovrano ma materialmente vincolato

  • Tendenza oligarchica sistemica

👉 Chiave sweeziana:

il debito non è una patologia accidentale, ma una necessità sistemica del capitalismo monopolistico.


2. Hyman Minsky

Asse centrale

  • Instabilità endogena del capitalismo

  • Dinamica finanziaria autonoma rispetto all’economia reale

Debito

  • Tipologia:

    • Hedge (sostenibile)

    • Speculative

    • Ponzi

  • Il sistema tende strutturalmente verso Ponzi finance

Potere

  • Centralità delle istituzioni finanziarie

  • Dipendenza crescente da:

    • banche centrali

    • salvataggi pubblici

Forma di governo

  • Tecnocrazia monetaria

  • Decisioni cruciali sottratte al controllo democratico

  • Governo della crisi permanente

👉 Chiave minskyana:

la stabilità è destabilizzante, e il potere si sposta verso chi gestisce l’emergenza finanziaria.


3. Luciano Balbo (lettura politico-morale del debito)

Asse centrale

  • Distinzione qualitativa del debito

  • Debito come relazione sociale e politica, non solo economica

Debito

  • Debito “buono”:

    • orientato a capacità future

    • crea beni comuni

  • Debito “cattivo”:

    • estrattivo

    • produce dipendenza e disciplinamento

Potere

  • Il debito speculativo:

    • assoggetta Stati e cittadini

    • diventa strumento di comando

  • Asimmetria creditore/debitore = asimmetria di potere

Forma di governo

  • Da democrazia a governo per vincoli

  • Supremazia del creditore sul cittadino

  • Erosione della sovranità popolare

👉 Chiave balbiana:

il debito decide chi comanda e chi obbedisce, prima ancora di come cresce l’economia.


Sintesi finale (tesi forte)

👉 Linea comune:

  • Il debito non è neutrale

  • È un dispositivo di potere

  • Determina la forma concreta di governo

👉 Esito storico attuale:

  • Debito speculativo dominante →

    • finanziarizzazione

    • tecnocrazia

    • post-democrazia

👉 Nodo politico decisivo:

non “quanto” debito, ma che tipo di debito e chi decide il suo uso


Se vuoi, nel prossimo passo possiamo:

  • trasformare questo confronto in tabella accademica

  • oppure svilupparlo come capitolo teorico per saggio

  • oppure innestarlo sul tuo filone Marx – Sweezy – geopolitica del dollaro




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